lunedì 16 novembre 2009
17 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
Prima prova di evacuazione generale al Liceo Scientifico dopo 10 giorni
Il Liceo Scientifico “A. Bafile” dell'Aquila ha svolto in data 15/10/09 la prima prova di evacuazione generale; ben dieci giorni dopo la riapertura dell'anno scolastico.
Nel corso della prima settimana (in alcune classi anche nella seconda) è stato mostrato, nelle singole aule, il percorso studiato per garantire un rapido deflusso degli studenti nell'abbandonare l'edificio.
Riteniamo inaccettabile che il primo giorno di scuola si sia scelto di non toccare un argomento così importante e si sia scelto di proseguire come se nulla fosse l'attività didattica.
Gli studenti che, insieme alle loro famiglie, hanno scelto di rimanere a L'Aquila lo hanno fatto speranzosi, nell'utopia che, almeno per una volta, si potesse agire in modo rigoroso mettendo subito in chiaro che la sicurezza viene prima di una lezione di matematica.
La prova di evacuazione ha un ruolo essenziale in questo filone logico.
Spesso, in situazioni di pericolo, la disorganizzazione può essere motivo di maggiori danni di quelli causati dal pericolo stesso e non osiamo neppure immaginare cosa sarebbe potuto accadere se in uno dei primissimi giorni si fosse verificato un evento sismico, anche se di lieve entità.
Dobbiamo, ancora una volta, andare avanti sperando che non succeda nulla, o che non succeda nulla in un lasso di tempo limitato?.
Sono stati profusi moltissimi sforzi, soprattutto a livello economico, per rendere le nostre scuole sicure, ma non basta. C'è un atteggiamento sbagliato da cambiare, da plasmare e fino a quando questo non accadrà continueremo a commettere errori.
Come abbiamo fatto in passato.
Come, sembra, continueremo a fare.
Unione degli Studenti
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giovedì 8 ottobre 2009
"Prevenzione e convivenza con la sismicità del territorio"
In base alle esperienze di Giappone e America, in particolare dopo il terremoto di Città del Messico del 1985, si è accentuato l’interesse sulla microzonazione sismica in quanto, dall’osservazione delle conseguenze del terremoto su palazzi identici, costruiti uno accanto all’altro, spesso è capitato che uno sia crollato e l’altro sia risultato pressoché illeso. Ciò in quanto i danni di un terremoto, anche a chilometri di distanza dall’epicentro, variano in base alla composizione del terreno: la roccia attutisce molto, un terreno friabile o sabbioso invece amplifica l’oscillazione.
“Microzonazione e tecniche di costruzione adeguate all’orografia e alle caratteristiche del territorio sono il primo passo per una convivenza sicura con la sismicità come con altre caratteristiche naturali imprevedibili e imprescindibili” ha sostenuto con decisione Antonello Salvatori, geologo, docente nell’Università dell’Aquila. “In Italia la prevenzione e le tecniche di costruzione sono arretrate rispetto ad altri Paesi sismici. Nell’immediato dopoguerra la fretta di ricostruire l’Italia consentì l’abolizione di tutte le norme di costruzione, per la prevenzione dei danni da terremoto, risalenti addirittura al Regno dei Borboni. La prevenzione parte dal progetto e passa per la realizzazione di un’opera urbanistica adeguata alla zona in cui viene realizzata. E i costi” continua Salvatori “rispetto alle tecniche di costruzione più tradizionali sale di un 20% nella struttura, che si traduce in un +3% su costo totale del fabbricato. Ogni isolatore utilizzato come fondamenta dei condomini del progetto c.a.s.e. costa 1426 euro. Cifre accessibili e sostenibili per la sicurezza. Inoltre” dice Salvatori con una punta di orgoglio mista a delusione “gli isolatori sono un brevetto italiano che viene utilizzato normalmente ovunque nel mondo tranne che in Italia”. Condividendo un’esigenza e, contemporaneamente, un obiettivo, forse si riuscirà anche a ricucire qualche brandello del tessuto sociale aquilano. “Essere tutti soggetti protagonisti con pari dignità ” ha detto Luigi Camposano della FIOM-CGIL nazionale “creando un percorso culturale che parta dai bambini e accompagni il cittadino per tutta la vita. In ciò” ha notato Camposano “i giovani sono più solleciti ad intervenire e a partecipare”. Dopo di che, è partito un dibattito molto intenso tra pubblico ed esperti.
lunedì 28 settembre 2009
mercoledì 23 settembre 2009
UDS e FIOM: Intesa per assemblea 6 Ottobre.
martedì 22 settembre 2009
Incontro con Elvezio Galanti della Protezione Civile Nazionale sulla sicurezza delle scuole
L'incontro ha portato a significativi risultati e a rassicurazioni sulla condizione delle scuole che entro il 5 Ottobre ospiteranno tutti gli studenti aquilani.
Galanti ha garantito che tutte le strutture scolastiche dell'Aquilano sono state adeguate per sostenere scosse anche superiori a quella del 6 Aprile e ha dato disponibilità a rilasciare un documento con tutti i lavori effettuati all'interno dei singoli istituti.


